FINALI NAZIONALI FLAG FOOTBALL U17

Finisce con un apprezzabile 4°posto l’avventura dei giovani Marines U 17 nel Prestigioso Torneo di Grosseto, sede delle Finali Nazionali di Flag Football a cui sono ammesse le migliori 8 formazioni di categoria su base Nazionale.
Per molti giovani atleti Laziali è stato un ritorno atteso e riconquistato con grinta dopo l’entusiasmante ma sfortunata partecipazione del 2016; per altri si è trattato invece di un esordio dopo una regoular season caratterizzata da una costante crescita in termini di gioco e di coesione.
Il Girone in cui i nostri Marines sono stati inseriti vedeva la partecipazione di una della favorite alla vittoria finale, le Aquile di Ferrara, compagine capace di un gioco di qualità superiore per varietà di schemi proposti ed esecuzione impeccabile degli stessi.
Oltre alla compagine estense nel Girone erano presenti anche i forti cugini della Roma Scuola Football, incontrati più volte in gare combattutissime durante i bowl della regoular season , e i Skorpions, squadra lombarda di grande tradizione e assai temibile.
I giovani Marines esibivano per l’occasione una splendida maglia dai colori blu e azzurri elasticizzata al punto giusto e recante una stella sul petto che richiamava vagamente il celeberrimo eroe della Marvel chiamato Capitain America.
Tutto era pronto per iniziare.
Il Primo incontro, importantissimo come ogni esordio è, era il Derby capitolino contro i ragazzi della RSF.
La formazione Marines entra in campo specchiandosi un po’ troppo nelle pur belle uniformi e nel ricordo delle recenti vittorie nel Bowl di regoular season.
Nonostante un buon inizio sull’ asse Conteddu –Faccenda che frutta 7 punti iniziali la partita si mette in salita contro un avversario coriaceo e che ben conosce gli schemi dei laziali. Nel minuto finale la Roma Scuola football dopo aver pareggiato l’incontro mette a segno il TD del sorpasso siglando il definitivo 20-25.
Una sconfitta pesantissima per i giovani Marines chiamati ora all’impresa per mantenere le speranze di qualificazione al girone delle prime 4.
Vincere contro i favoriti al titolo e restare vivi o accettare di competere solo per posti di seconda fila.
Le Aquile di Ferrara sono una corazzata nella Flag.
Provenienti da una stagione fatta di sole vittorie e composta da numerosissimi atleti Campioni d’Europa con la Nazionale di Categoria, la squadra di Ferrara sembra poter essere un muro invalicabile per le aspirazioni di rimonta dei Marines.
Ma non c’e’ muro abbastanza alto da contenere il volo dell’ Aquila Marines quando questa spiega le sue ali.
E così scesi in campo con una determinazione assoluta, una grinta sinora mai vista in stagione e senza alcun timore reverenziale, i Lazio Marines hanno praticato un football perfetto. Mannato e Conteddu trascinano la formazione in un inizio travolgente fatto di una assoluta attenzione difensiva e un attacco letale.
La Formazione di Ferrara appare sorpresa da tanto impeto e in pochi minuti il divario che la separa dagli scatenati romani e’ di oltre 20 punti.
Nel secondo tempo la riscossa degli estensi è inevitabile ma validamente contenuta dalla difesa che trova interpreti indomabili in Elisio, Vannucci e Sartor.
I Marines prevalgono 34-32 al fischio finale e tengono ancora in vita le loro velleità di vittoria Finale.
I Lazio Marines,come accade ai migliori, hanno ritrovato se stessi proprio nel momento in cui erano spalle al muro.
La terza partita con gli Skorpions appare fondamentale alla luce della larga sconfitta della RSF contro le Aquile di Ferrara.
In caso di vittoria I Marines per differenza punti si sarebbero qualificati.
Sulle ali di un entusiasmo ritrovato i Marines producono una prova di grande consistenza e priva di sbavature. Conducono per tutto l’incontro grazie ad una difesa impenetrabile sui lanci e aggressiva sulle corse. L’ attacco appariva forte di un ispirato Mannato in cabina di regia e di un running game elusivo ed efficace con Mikalach e Fedeli capaci di macinare decine di yards.
La vittoria finale pre 32-25 dava accesso alla parte alta del tabellone ove si poteva ambire al podio Nazionale.
La SEMIFINALE disputata nella mattina di sabato vedeva i Marines contrapposti ai fortissimi Lions di Bergamo.
I nostri ragazzi sembrano aver lasciato la determinazione e l’impeto del giorno prima tra le lenzuola. Nasce così un primo tempo di sofferenza ove l’attacco orobico prevaleva su una imprecisa difesa laziale perforandola con diversi passaggi lunghi portati in td. L’attacco Marines risultava per contro impreciso e improduttivo.
Nel secondo tempo una duplice segnatura laziale sembrava poter far sperare nel miracolo di una rimonta ma è stata una vana speranza spenta da altre segnature dei giovani lombardi.
32-14 il secco e perentorio successo riscosso dai Lions al fischio finale.
I Marines condannati da questa giusta sconfitta alla finalina per il 3° e 4° posto attendevano ora i Giaguari di Torino, formazione di riconosciuto valore, grande esperienza e campioni di categoria uscenti, in uno scontro che proponeva valori assoluti in campo.
Grande la delusione nei volti degli atleti delle due squadre per le cocenti sconfitte subite in semifinale; maggiore la determinazione a vendicarle aggiudicandosi questo incontro e strappando così almeno il gradino più basso del podio.
Marines e Giaguari si sono avventati così sportivamente gli uni contro gli altri in un incontro palpitante, vibrante per equilibrio e per susseguirsi delle marcature.
Sono i Marines a far proprio l’inizio dell’ incontro con un doppio vantaggio ottenuto con corse di Mikalach e Mannato.
I Giaguari però non cedono e grazie a dei pass sul profondo lanciati per disperazione ma anche con estrema determinazione riescono a ridurre il gap sul 14-12.
I Marines grazie a una perfetta ricezione di Faccenda riportata in td allungano sul 20-12.
I Giaguari con ancora lo scudetto cucito sul petto conducono un drive di rabbia e orgoglio che grazie ad un passing game letale li porta a segnare il 20-18 che se non trasformato da due garantirebbe però la vittoria ai Marines.
La trasformazione da due viene giocata dai Torinesi e trasformata
20-20 il risultato a pochi secondi dalla fine del match.
I Marines tentano l’ultimo disperato drive per chiudere l’incontro e non portarlo in over time.
Con alcune brillanti giocate avanzano sul terreno e a 3 secondi dalla fine Conteddu lancia in end zone per Mannato che riesce solo a toccare la palla con le dita senza trattenerla complice anche l’ ottima interdizione del CB piemontese.
L’ovale solo sfiorato dai marines scivola via come una possibile vittoria che ora è invece demandata all’ esito dei supplementari.
Chi segna prima vince. Questa la spietata legge dell’ Overtime.
Il sorteggio arride ai Giaguari.
4 tentativi con il cuore in gola sulle due sideline, 4 tentativi con le immagini dei tanti incontri vinti per arrivare sin qui, delle giocata memorabili , dei td da urlo, delle chiamate vincenti, della gioia e del sudore, delle ferite e della passione, della determinazione che ha permesso da entrambe le parti del campo di arrivare a giocarsi tutto così…
4 tentativi e 3 sono passati,
ne manca solo uno, l’area di td Marines una fortezza con una breccia aperta, i Giaguari pronti al morso letale, i Marines schierati in linea per difenderne il perimetro.
L’ultimo tentativo è quello che vale la vittoria dei Torinesi…L’ovale varca la soglia e i nostri Marines soccombono per 20-26.
Sono quarti.
Un piazzamento che delude forse perché ad un soffio dal podio, perché se sconfiggi con merito coloro che poi hanno vinto il titolo sai che forse avresti potuto fare meglio.
Resta però la consapevolezza di essere una squadra che sa lottare e reagire,
cresce la coscienza della propria forza messa alla prova contro avversari temibili, rimane la grande soddisfazione di aver visto un Marines, Eugenio Mannato, premiato come MVP del Torneo.
Il vivaio Marines si conferma pulsante di gioventù e talento, capace di esprimere formazioni under 16 e under 18 di Takle e Flag Football di assoluto valore e rappresenta la garanzia più grande che anche nelle stagioni a venire sapremo toglierci delle grandi soddisfazioni crescendo ancora nei risultati e come gruppo.
Once Marines, Always Marines
Fight. On

Maurizio Elisio

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