Buona la prima, Lions battuti in rimonta.

Grande fisicita’ in questa partita che non ha regalato molti punti ma e’ stata una vera battaglia.

I laziali hanno dimostrato una concentrazione ammirevole ed una solidita’ emotiva che gli ha permesso di portare a casa la vittoria.

Onore comunque ai Lions Bergamo, squadra con molti tratti in comune con i Marines, che hanno giocato con grinta fino alla fine. La partita e’ stata in bilico, con gli orobici che hanno disputato una prima frazione di gara migliore dei nostri, ma nel secondo tempo non sono riusciti ad allungare ed hanno commesso un paio di errori fatali.

Entrando nel dettaglio della sfida, i nostri iniziano male, commettendo molte penalita’ in attacco e non trovando la giusta sintonia fra quarterback e ricevitori, cose che si ripeteranno un po’ per tutta la partita. I Lions mostrano un gioco basato sulle corse di Bryant e Garetto dietro una linea aggressiva, e, dopo un paio di drives infruttuosi, il quarterback nero-oro rompe il contain, salta il paccaggio del cornerback laziale e si invola in end zone. Nel secondo tempo i Marines si riscuotono e trovano il pareggio con il giovanissimo esordiente Benassi, appena diciassettenne. C’e’ tempo ancora per un brivido prima dell’intervallo quando Brown lancia un intercetto e Parris Lee, bravissimo safety dei Lions, accelera verso la meta biancoceleste; per fortuna ci pensa Simone D’Antonio, pilastro della linea offensiva laziale, che taglia il campo e lo atterra sulle venti yards difensive. I Marines serrano i ranghi ed il field goal dei bergamaschi allo scadere finisce corto.

Il secondo tempo, come abbiamo accennato, vede i laziali giocare meglio ed arrivare un paio di volte in red zone ma non riuscendo a concludere. Dall’altra parte coach Rita, capo allenatore dei Lions, gioca la carta Alessio Cavallini, talento nato alla scuola Seamen e poi migrato in Francia; il giovane quarterback, abbinato a Parris Lee, schierato ora come runningback, cerca di ferire la difesa biancoceleste con giocate di corsa a lettura.Il nostro reparto difensivo reagisce con fermezza e prima Peyton strappa il pallone dalle mani del qb orobico ma viene reputato dagli arbitri a gioco ormai fermo e quindi nulla di fatto; a seguire e’ un placcaggio di gruppo che ancora una volta costringe il portatore di palla a perdere l’ovale che viene ricoperto dai Marines.

L’attacco romano, sospinto da una ottima prova della linea offensiva, macina terreno grazie alle portate di Virtuoso e Bussoletti ed e’ proprio quest’ultimo che sigla la meta del vantaggio, sua prima segnatura stagionale, dopo un 2016 passato ad imparare dai veterani Fabrizio e Latini, ed ora finalmente protagonista. Michitti riceve in end zone la trasformazione da due ed il punteggio si fissa sul 14 a 6 e tale rimarra’ fino al termine.

In conclusione, buona la prima di Coach Hakala, davvero impressionante la sua difesa, ben messa in campo e guidata da uno Stephen Peyton in grande spolvero; nota di merito anche per Thomas Baldonado, diciassette anni ma talento e grinta da vendere.

L’esordio e’ sempre una partita di rodaggio ed oggi i Marines hanno mostrato molte cose positive ma anche aspetti dove continuare a lavorare; ci saranno tre allenamenti e poi si andra’ in trasferta a casa dei Guelfi, in una sfida che lo scorso anno segno’ il momento piu’ nero della stagione biancoceleste.

Per adesso godiamoci questa vittoria, ringraziando questi meravigliosi ragazzi che oggi in campo ci hanno regalato un’altra bellissima giornata.

Fight On! WHYS!

 

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